Dieta Mediterranea tra conferme scientifiche e applicazioni pratiche

In qualità di socia ADI ho partecipato al congresso e con grande soddisfazione ho trovato nel panel dei relatori i colleghi neurologi. Finalmente non ero più l’unica specialista “diversa” dai  dietologi e medici internisti che dissertano di alimentazione.

L’alimentazione è riconosciuta, finalmente, parte integrante della prevenzione e cura delle malattie degenerative come diabete, ipertensione, aterosclerosi e in più nelle malattie degenerative cerebrali.

Il rapporto Alzheimer 2014-2015 pone l’accento come la dieta equilibrata rallenti il declino cognitivo.

Le persone over sessanta, in particolare, hanno bisogno di una dieta più ricca in proteine rispetto agli adulti per prevenire la Sarcopenia, cioè la riduzione della massa muscolare che favorisce l’insorgenza di obesità, osteoporosi e fratture da cadute. Per contro aumentare la quota proteica si traduce nel maggior consumo di carne bianca e rossa, contravvenendo alle indicazioni di recente pubblicazione dell’OMS e aumentando anche l’ introito della quota di grassi saturi.

Il take home message è stato di utilizzare le piramidi alimentari con particolare attenzione nei soggetti senior, di valutare bene le necessità dell’ organismo tenendo conto del consumo di cereali integrali, semi oleosi e proteine nobili del pesce e delle uova.

È importante ricordare che cibo vuol dire convivio, socializzazione e allegria della condivisione, una sicura terapia contro le malattie del declino cognitivo come le demenze.

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